Rassegnarsi alla realtà dei fatti. Fare le persone adulte. Rinunciare all'amore, per accogliere il buon senso. Rinunciare alla vita.
Una continua lotta tra ciò che è giusto per te e ciò che è giusto per il resto del mondo. Non andrà mai come credi o come vorresti.
Inutile tentare di convincersi che è giusto così. Ti devi preparare a combattere, ogni giorno contro una realtà che non ti appartiene. Che non vuoi. A sopportare il vento che ti soffia forte contro e che ti acceca. Le spinte dei passanti. Per allontanarti dal tuo rifugio. Dal tuo cuore.
Mercoledì, solita breve uscita con i superstiti dell' H1N1 (si ha colpito anche noi u.u). Destinazione McDonald's di Castelletto Ticino. Io Joshua e Max.
Soliti menù, tutti e tre Big Mac con annessi McNuggets, o come li chiamano in sicilia mecnigghits, o come li chiamo io McNiggah.
Si parla del più e del meno finendo a parlare di matrimoni (abbiamo incrociato una coetanea già sposata) e di come avremmo poi chiamato i nostri figli.
Ci avviciniamo alla Giutumobile, quando nella pezza di prato che affiancava il mio mezzo ecco apparire ai nostri occhi la sottovisualizzata bestia...
Li per li un po spaventati, viste le dimensioni (mezzo metro di lunghezza e circa 10-15 kg di peso) c'è stato chi ha inneggiato a modificazioni genetiche, chi al gatto di Giovanni. Quando ecco la realtà: li sotto c'è l'allevamento di Ronald :O ! Ecco l'origine della gustosa carne dei nostri amati cheeseburger u.u .
In seguito ad alcuni tentativi di avvicinamento (ce l'avevamo a due metri) la bestiola se l'è data a gambe, secondo noi per la presenza dell'addetto del Mc uscito con una fiocina dietro la schiena. Peccato, avrei voluto addomesticarla :3.
In ogni caso fonti autorevoli la descrivono come tipica lontra dei torrenti ticinesi.
:V
P.S. : Auguri ai miei che oggi han fatto 20 anni di MATRIMONIO.
L’inverno bussava alle porte come un testimone di Geova rivenditore autorizzato della Folletto quando un giovane pipistrello in volo, travolto da una gelida folata di vento, cadde stordito nella tana di una tigre.
“Il buon cielo è stato generoso con me! “ – esclamò incredula la belva feroce – “Non si contano più i giorni che son digiuna e questo dono dall’alto è una chiara prova dell’esistenza di Dio. O di qualunque altra sia la divinità monoteista che la sottocultura religiosa della famiglia dei felidi alla quale appartengo abbia deciso di venerare. Farò di questo pavido pipistrello un sol boccone.”
“Mia cara amica,” – sussurrò il pipistrello in un estremo impeto di vitalità – “per quanto non possa fare a meno di meravigliarmi nel constatare che due animali, peraltro appartenenti a due specie completamente diverse, stiano conversando in un italiano formalmente ineccepibile, ciò che più mi amareggia è scontrarmi con l’evidenza che nel titolo di questa favola non si faceva affatto riferimento a tigri del cazzo, quanto ad una più mite e gracile donnola.”
“Sono stata aggiunta in postproduzione per venire incontro alle esigenze del pubblico gay.” – giustificò imbarazzata la tigre, magistralmente interpretata da un convincente Tiziano Ferro – “Tuttavia l’idea di sopperire all’inedia dell’inverno sfamandomi col tuo tozzo corpicino mi solleva.”
“Mi duole non poterti essere di nutrimento, famelica fiera. Ma osservami meglio: forse che io ti appaia davvero come quell’appetitoso pipistrello che le tue fauci avevan già pregustato? Sono in vero un semplice topo.”
“Adesso che me lo dici mi stupisco io stessa di non essermene accorta anzitempo: sei realmente un umile e indifeso topo di merda. Va’ via dalla mia dimora, infido roditore! Torna a gozzovigliare nel liquame, fetido abitante delle latrine! Va’ via, topo di merda!”
“Che mi sia quantomeno concesso di ringraziarti per avermi fatto salva la vita con un modesto dono.” – propose il pipistrello ancora tremolante.
“Via di qui, spregevole pantegana. Via! Via!” – incalzò perentoria la tigre.
“Ebbene così farò. Possa il cielo punirmi se mai ancora ti arrecherò disturbo.”
“Via, putrida creatura! Via, topo di merda!”
“D’accordo, me ne vado. Ciao.”
“Ciao.”
Nello strisciar via da una cruenta fine, il malconcio pipistrello ebbe modo di pensare: “Il Fato mi ha davvero giocato uno scherzo beffardo, ma devo ringraziarlo per avermi risparmiato. Tornerò a casa, farò una doccia, berrò qualcosa e vedrò uno speciale del National Geographic sulla riproduzione delle commesse di Yamamay in cattività. O quantomeno è ciò che farei se solo non fossi un pipistrello del cazzo.”
Fu proprio in quel momento che un gigantesco falco predatore gli barrò la strada.
“Non hai più scampo, infima creatura. Una volta che ti avrò agguantato coi miei artigli rapaci farò di te un pasto frugale.” – implorò atterrito il pipistrello.
“Quella era una mia battuta, coglione.” – lo redarguì il falco – “La mia forsennata ricerca di cibo mi ha infine condotto ad un lauto premio: sazierò il mio stomaco con questo sudicio topolino.”
“Possa questa apparentemente disgustosa poltiglia di muschio, ramoscelli e Ricky Tognazzi che sto calpestando essermi testimone dello spiacere che provo nel dover contraddire la tua rinomata vista" – rispose il pipistrello che, completamente offuscato dal terrore, ormai diceva frasi a cazzo di cane – “ma ti prego, guardami con attenzione: come mai potrei apparirti un sudicio topo se come te altro non sono che uno stanco e affamato uccellino?”
“Mio caro, la tua rivelazione mi desta sorpresa. La mia fedele vista non dev’essermi più compagna, se solo poc’anzi ti ho scambiato per un laido e ripugnante topo di merda. Ma ti giuro che anche adesso che me l’hai detto e ti sto guardando meglio mi vien difficile riconoscere in te un animale a me vicino. Devi essere proprio un uccellino del cazzo, caro mio. Tuttavia voglio credere alle tue parole e ti farò salva la vita.”
“La tua magnanimità mi commuove.” – sussultò il pipistrello.
“Non ringraziarmi, amico uccellino. Ti chiedo anzi perdono per averti atterrito. Ma adesso va’ via. Via! Via!”
“Che mi sia quantomeno concesso di ringraziarti per avermi fatto salva la vita con un modesto dono.”
“Mio caro, la tua offerta mi rende lieto, ma col tuo modesto dono mi ci pulisco il culo. Va’ via, amico uccellino! Via! Via!”.
Nell’allontanarsi in volo dallo scampato pericolo, il pavido pipistrello pensò: “La mia ora non è ancor venuta, ma il Fato ci sta davvero cagando la minchia. Non vorrei certo trovarmi in una di quelle storie di merda dove lo stesso episodio si ripete tre volte prima di arrivare alla morale finale, come nelle barzellette zozzone dei preti con le battone.”
Fu proprio in quel momento che un’astuta donnola lo agguantò.
“Lasciami indovinare: tu sei la donnola” – suggerì il pipistrello.
“Mi fa specie che tu mi abbia riconosciuta.” – esclamò sorpresa la donnola – “Vivo all’ombra degli altri animali e la gente ignora le mie fattezze. Mi usano solo quando giocano a città, animali e cose. Siamo io e Domodossola. Mi illudevo di essere nota quantomeno per la mia folta proboscide e le mie branchie opercolate.”
“Di che animali ti nutri, sontuosa donnola?” – anticipò scaltro il pipistrello.
“Tu sei furbo, amico caro. Ma il mio cervello bulboso e i miei lucenti zoccoli palmati da donnola mi rendono più astuta di te. Quando la tigre ti ha braccato, riconoscendo in te uno sventurato pipistrello, tu l’hai tratta in inganno presentandoti come un umile topo di merda. Quando invece è stato il falco a farti preda, è accaduto quanto facilmente apprendibile dalle righe precedenti che non riporto a beneficio della fluidità del racconto. La tua viltà ti ha finora messo a riparo da una morte crudele, ma alla lunga ti ha condotto alla disfatta. Tuttavia ti risparmierò, perché tu possa trarre insegnamento da questa sventura e perché gastronomicamente parlando i pipistrelli mi fanno cagare.”
“Ti ringrazio per la clemenza, amica misericordiosa.” – sbarnazzò il pipistrello, sorpreso tanto dalla grazia ricevuta quanto dall’avere emesso un verso inesistente.
“Va’ via, pavido pipistrello. Non tornare mai più.” – lo congedò la nottola, tergendosi le lacrime con un tentacolo. Un tentacolo che aveva trovato per caso sulla credenza in cucina.
“Mi sia almeno concesso di ricambiare la tua bontà con un umile dono.”
“Va’ via, pipistrello di merda! Via! Via!” – intimò Domodossola, con un decreto approvato all’unanimità dal consiglio comunale, complice l’assenza in aula dei Verdi.
“Ho finalmente imparato la lezione.” – fece tra sé e sé il fortunato pipistrello lungo il sentiero del ritorno – “Non verrò mai più meno alle infime mie origini, ma userò la mia indole subdola e opportunista per garantirmi la sopravvivenza”.
Così si dimise da segretario dei Radicali e divenne il portavoce del Popolo delle Libertà.
La morale è che malcelare la propria natura per trarne vantaggio non è mai conveniente, perché prima o poi si viene scoperti. Tranne dalle tigri e dai falchi, che sono troppo coglioni.
Controcorrente, menter tutti avanzano io cammino all'indietro, cerco sostegno nei passanti ma non riesco a recuperare la strada... Finchè inciampo e cado di schiena. Rimango a terra, fisso il cielo. Le nuvole si muovono, si scontrano, piove. Ma nessun sole ad asciugare.
Sho Guild - Rocketknight of Phoenix scrive: *Il tempo passa, Giovanni cresce Giutu scrive: *o.o Sho Guild - Rocketknight of Phoenix scrive: *ma è anche vero che Giovanni s'è scocciato di magnà solo Grana Padano, e allora inizia a fa qualcosa di diverso, tipo uscire con gli amici, come Gigi... eh... Gigi... Giovanni ha preso una bella botta con Gigi. A un certo punto hanno smesso di frequentarsi, brutta storia, lui andava a casa sua, citofonava ... "C'è Gigi?" e la mamma rispondeva "No non c'è!", alché insospettito iniziò a pensare che si fosse dato alla Cremeria... quella gran baldracca... e così domandava "E la Cremeria?". Le prime volte il diversivo del gelato ha funzionato ma poi Giovanni capì che Gigi stava sempre a casa di quella Cremeria, tale Gina, Gina Cremeria, che si scoprì essere ninfomane (ecco perché Gigi scomparve). *Preso dalla disperazione, tra un pezzo di Grana Padano e l'altro, Giovanni iniziò a peggiorare di salute, così i dottori consigliarono di bere tanta Uliveto, acqua della salute, così sei sempre in forma, ma Giovanni aveva bisogno di qualcosa di più *Come una Nastro Azzurro, perché c'è più gusto ad essere italiani! *E da bravo italiano che fece il nostro Giovanni? Preso da una certa foga di riprendere la propria vita si fece ispirare e ergendosi in piedi di botto gridò MEGLIO CAMBIARE, NO? e si comprò un cellulare della 3 per allargare i suoi contatti Giutu scrive: *uhm Sho Guild - Rocketknight of Phoenix scrive: *Beh, ne aveva conosciuti tanti di amici ora e tutto migliorò, perché gli amici ti condiscono la vita, soprattutto quando fai le spaghettate agli olio e peperoncino tutto rigorosamente Barilla, ma ancora non era soddisfatto del tutto, mancava qualcosa, qualcosa che lui non aveva mai sperimentato ma che c'era! C'era come me, e te, e gli altri ma non c'era come lui, no, lui non c'è, e chi c'è c'è chi non c'è non c'è, ma non era Limoncé, era qualcosa di più antico e potente... era qualcosa che se manca nella tua vita non puoi sentirti soddisfatto *perché... diciamocelo... che mondo sarebbe, senza NUTELLA! *finito *ho scritto la mia mega cazzata colossale quotidiana Giutu scrive: *o.o *potrei scriverti qualunque cosa ora *ma so che di fronta a cotanta possanza rimarrebbe priva di significato
Violentemente e senza vita, lasciata andare da un treno in corsa. Un corpo inerme, un'anima infuocata e sofferente. Uno stato invivibile di dolore. Dubbi si susseguono e si scontrano. Paura. Lacrime.
§§§
I close the door Like so many times, so many times before Felt like a scene on the cutting room floor When I let you walk away tonight Without a word
I try to sleep, yeah But the clock is stuck on thoughts of you and me A thousand more regrets unraveling, ohh If you were here right now, I swear, I’d tell you this
Baby I don’t want to waste another day Keeping it inside it’s killing me Cause all i ever want, it comes right down to you I’m wishing I could find the words to say Baby I would tell you every time you leave I’m inconsolable
I climb the walls I can see the edge but I can’t take the fall, no. I’ve memorized the number So why can’t I make the call? Maybe ’cause I know you’ll always be with me In the possibility
Baby I don’t want to waste another day Keeping it inside it’s killing me Cause all I ever want, it comes right down to you I’m wishing I could find the words to say Baby I would tell you every time you leave I’m inconsolable
Don’t you know it baby I don’t want to waste another day
I’m wishing I could find the words to say Baby I would tell you every time you leave I’m inconsolable
Loco di perdizione o semplicemente un tentativo uscito male?
Mammina e Papino sono partiti ieri mattina alla volta di Rodi, quale migliore occasione di far fondere i dischi dei freni in un viaggio di 500 km sotto il sole cocente? E via, senza nemmeno un reale motivo, alla volta di Gonzaga. Anzi, forse alla ricerca di birra. Tutto tranquillo, tranne le tre ore e mezza passate da soli al parco di San Lorenzo, da soli, al buio sulle panchine, con la birra. Come ho poi detto al compare Paolo poche ore dopo, qualunque idiota prenderebbe una situazione simile un palese tentativo di pucciare il biscotto, o per meglio dire, conoscendo il soggetto, tentare un approccio "riappacificativo". Si dorme insieme, amici da diverso tempo, non mi faccio problemi. La mattina dopo esce fuori che lui non ha dormito per colpa dei pensieri... E dagli di Iris dei Goo Goo Dolls. Ne ho avuto la dimostrazione più di una volta negli ultimi tempi, ma oggi mi è stato proprio detto in faccia: "Gli uomini per una donna si taglierebbero un dito.". Il tutto va senza fare una piega e incorniciare la filosofia attuale del "Non ti voglio, e se ho bisogno e meramente per un capriccio".
WTB Dignità :V
Ultimamente mi han fatto passare proprio l'interesse, sempre più anzi abbraccio le teorie di Luca, l'ultimo uomo che mi ha devastata in tutti i sensi (no, non potete fare domande.) che fralaltro devo portare a mangiare il sushi **. Dopo che me l'ha fatto provare l'altro Luca però...
Torino, wts dizionario dei nomi. interested?
Comunque stamattina, quello sfregarsi gli occhi alla "sto piangendo ma mi trattengo perchè ci sei tu davanti", che a me pareva più un "adesso faccio il sensibile così mi salti addosso".
°grechina°
Epocale, da screen, è stata l'uscita dell'Avvocato dell'Armor Penetration l'altra sera, che dopo aver loggato in game ha esordito con una frase tipo: "Ciao, non posso stare on line perchè c'è qui una mia amica e adesso me la faccio, buona serata a tutti.".
...
wt.. No, niente. Non c'è speranza. Questa volta ci ha cacciato una figura di merda interstellare.
Victor dolce mi ha indirettamente suggerito la canzonciuina del post.
Dopo la dodicesima volta che faccio partire sta roba...
Mi viene in mente di spulciare il blog e scriverci due minchiate...
Per esempio, l'imminente partenza per la toscana questo fine settimana; il fatto che l'Urban Laser sempre sta settimana, ha un po rotto i coglioni...
Cristiddio ma, trovi un posto nuovo, lo provi, ti piace... Va bene, ma tre volte in una settimana per uscire con Max perennemente incazzato perchè perde sempre... (Ovvio sta nella squadra rossa... MBUAHAH)
Quest'anno sono riuscita a intravedere il mare per un paio di giorni in quel di Varazze dove ho diviso la camera con Tina e consorte, altresì detto Sciscia, o meglio Davide. Giorni all'insegna di scottature e focacce oleose ( /sbav ) e notti all'insegna di ménage a trois. Per non parlare poi dell'asilo mariuccia che ci siamo portati dietro e che non si smentisce mai nel rappresentare al meglio la stupidità neoadolescenziale. Credo di aver rischiato uno /spit nel caffè quella sera...
Guardavo il video (di bassissima qualità) che han poi fatto con le foto di quei giorni, la musica sembra arrivare dai baracconi che ci sono a Pasqua o.o
Comunque... non capita a tutti di sentirsi dire che una persona ha percorso qualcosa come 250km (e altri 250km al ritorno) per vedere se avevi voglia di vederla alle 2 di notte, per poi doverla congedare con un freddo "non posso uscire, sono praticamente già a letto da due ore". Ti senti veramente una merda. Non so più come comportarmi.
Uhhh momento truzzo potente nel video del mare :V ... BOOM BOOM... zomg
Basta per stanotte mi congedo. A domattina... alle 8 arriva il piastrellista ._.